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    L'IMPORTANZA DEL SORRISO


    L'immagine “http://grazia88.altervista.org/_altervista_ht/img_kate1.png” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    Donare un sorriso rende felice il cuore,

    Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona,

    non dura che un istante,

    ma il suo ricordo rimane a lungo,

    Nessuno è così ricco da poterne fare a meno,

    né così povero da non poterlo donare,

    Il sorriso crea gioia in famiglia,

    dà sostegno nel lavoro

    ed è segno tangibile di Amicizia,

    Un sorriso dona sollievo a è stanco,

    rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è medicina,

    E se poi incontri chi non te lo offre,

     sii generoso e porgigli il tuo:

    “NESSUNO HA TANTO BISOGNO DI UN SORRISO COME COLUI CHE NON SA’ DONARLO”

    ODORE DI PIOGGIA

     
     

    Alla fine di questa storia puoi scegliere tra due opzioni.

     

    Credo che capirai da solo quale è stata la mia.

    Marzo, un freddo vento soffiava contro una finestra di un ospedale di Dallas, in quel momento entrava un dottore nella camera di Diana Blessing, la quale era stata sottoposta ad un intervento chirurgico.

    Suo marito David le teneva stretta la mano mentre attendevano notizie.

    Il pomeriggio prima delle complicazioni, il 10 Marzo, l’avevano costretta ad un parto cesareo alla 24° settimana che avrebbe dovuto far nascere la figlia della coppia, Dane Lu Blessing.

    I neo genitori erano a conoscenza che la neonata pesava 708 g. e che raggiungeva i 30 cm e mezzo di lunghezza ma nonostante tutto le parole del dottore li colpirono.   

    "Non credo che la bambina abbia molte probabilità di sopravvivere," disse loro più delicatamente che potè.

    "C’è solo il 10 per cento di possibilità che sopravviva alla notte, ed anche se ciò accadesse per qualche miracolo le probabilità che abbia complicazioni future è molto alta"

    Paralizzati dalla paura i coniugi David e Diana ascoltavano le parole del dottore che descriveva loro tutti i problemi che avrebbe dovuto affrontare la bambina.

    Non essere mai in grado di camminare, parlare, vedere, ritardata mentalmente e molto altro ancora.

    Diana con il marito David ed il loro figlioletto di 5 anni, speravano tanto che un giorno Dana avrebbe allietato la loro famiglia.

    Ed ora, nel giro di poche ore, vedevano tutti i loro sogni e desideri allontanarsi per sempre.

    Ma i loro guai non erano finiti, il sistema nervoso della piccola non era ancora sviluppato.

    Quindi qualunque carezza, bacio o abbraccio era per Dana pericoloso, i famigliari sconsolati non potevano neanche trasmetterle il loro amore, dovevano evitare di avvicinarsi a lei.

    Tutto quello che potevano fare era di pregare il Signore che si prendesse cura della loro piccola, che la cullasse e la facesse sentire amata.
     
    Non credettero alla loro fortuna quando Dana cominciò a migliorare.

    Passavano le settimane e la piccola continuava a prendere peso e diventare piu` forte.

    Finalmente, quando Dana compì 2 mesi i suoi genitori poterono abbracciarla per la prima volta.

    Due mesi dopo, mentre i dottori li avvertivano che avrebbe potuto peggiorare in qualunque momento, Dana uscì dall` ospedale e finalmente andò a casa con la sua famiglia.

    Cinque anni dopo Dana, era diventata una bambina serena che guardava verso il futuro con fiducia e con tanta voglia di vivere.  

    Non c`erano segni di deficienza fisica o mentale, era una bambina normale che viveva la sua vita.

    Ma questa non è la fine della nostra storia.

    Un caldo pomeriggio del 1996 Dana era seduta in braccio della mamma, erano in un parco non lontano da casa (Irving, Texas) dove suo fratello Dustin giocava a calcio con i suoi amici.

    Come sempre chiacchierava felice con la sua mamma, quando all’improvviso si zittii.

    Si abbracciò e chiese alla mamma "Lo senti? "

    Diana sentendo nell`aria che si avvicinava la pioggia rispose "Si. Profuma come quando stà per piovere."

    Dana chiuse gli occhi e ridomandò: "Lo senti?"

    Ancora una volta la mamma gli rispose: "Mi sa che tra un pò saremo tutte bagnate, sta per piovere."

    Dopo un po’ , Dana, alzò la testa e accarezzandosi le braccia esclamò, "No, profuma come LUI.”

    Profuma come quando Dio ti abbraccia forte."

    Diana cominciò a piangere calde lacrime mentre la bambina raggiungeva le sue amiche per giocare con loro.

    Le parole della figlia avevano confermato ciò che sapeva in cuor suo, da tanto tempo ormai.

    Durante tutto il periodo in ospedale, mentre lottava per la sua vita, Dio si era preso cura della piccola abbracciandola così spesso che il suo profumo era rimasto impresso nella memoria di Dana.

    Adesso puoi scegliere. Puoi mandare ad altri questa storia e far in modo che altri si commuovano come te, oppure puoi cancellare tutto e fingere che non ti ha toccato neanche un po’.

    E` UNA TUA SCELTA!

    "Sono capace perché LUI me ne dà la forza"

    Quel mattino, quando Dio ha aperto la porta al cielo mi ha visto e mi ha chiesto: “ Figlia mia, qual’ è il più grande desiderio del tuo cuore?"

    Gli ho risposto:

    "Dio, abbi cura della persona che leggerà questa storia, di tutta la sua famiglia e tutti i suoi amici.

    Se lo meritano.”

    L`amore di Dio è grande come un oceano, vedi dov’è l’ inizio ma non la fine…

    ________________________
    Questa preghiera è valida nel giorno nel quale ti arriva.
    Aiutaci a spargerla nel mondo.

     

    LE ORIGINI DI HALLOWEEN

     
     

     Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre.

    Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame.

    Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.

     

     

    ORIGINI HALLOWEEN

    Le tradizioni di Halloween si fanno risalire ai tempi delle popolazioni Celtiche nelle isole britanniche.

    I Celti erano un popolo di pastori e celebravano la fine della stagione dei raccolti (passaggio dall'estate all'inverno): il 31 ottobre per loro era la fine dell'anno e di conseguenza il primo di novembre l'inizio di un nuovo anno.

    In questa notte si svolgevano grandi festeggiamenti e si salutava l'arrivo dell'inverno.

    I Celti pensavano che nella notte del 31 ottobre gli spiriti di coloro che erano morti durante l'anno si mettessero in cerca di un copro da possedere per l'anno successivo.

    I vivi del momento non volevano però essere posseduti da questi spiriti quindi cercavano di trasformare le loro abitazioni in luoghi poco accoglienti e trasformavano i loro corpi con dei travestimenti terrificanti in modo da far scappare gli spiriti che volevano possederli.

    La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.

    Da allora Halloween è rimasta ancorata nella cultura americana ed è una delle più famose feste del paese.

     


    DA DOVE VIENE IL DETTO "DOLCETTO O SCHERZETTO" ?

    Anche questa usanza si fa risalire alla popolazione celtica.

    Alla fine dell'estate i contadini passavano per tutte le abitazioni del loro villaggio per chiedere un aiuto per affrontare il difficile periodo invernale dato che non avrebbero più potuto contare sul proprio lavoro.

    Gli abitanti che si rifiutavano di dare loro qualcosa ricevevano in cambio delle maledizioni: venivano invocati demoni, spettri e streghe in modo da impaurire chi aveva osato non contribuire.

    Per evitare tutto questo la maggior parte degli abitanti del villaggio donava qualcosa ai contadini.

    Oggi sono i bambini ad andare di casa in casa a chiedere qualche caramello o dolcetto.

    I proprietari delle case preparano dolci, biscotti, caramelle, torte monetini e piccoli regali da donare ai bambini mascherati.

    I bambini suonano alle porte e reciatno la famosa frase: "trick-or-treat" ?

    Cioè offrite qualcosa (treat) o vi facciamo uno scherzetto (trick) come gli spiriti maligni che doveveno essere invocati dagli antichi Celti.



    CHI E' JACK-O-LANTERN?

    La tradizione di Jack deriva molto probabilmente dalla tradizione irlandese.

    La leggenda dice che un certo Jack, noto come baro, delinquente dedoti al bere, riuscì ad ingannare Satana in persona.

    Una sera Jack invitò il Diavolo a bere con lui ed il Diavolo accettò.

    Jack propose una scommessa a Satana: gli disse che non sarebbe più riuscito a scendere da un albero.

    Satana rise a scuarciagola credendi che Jack fosse pazzo: sicuro di vincere la scommessa accettò.

    Mentre Satana saliva sull'albero, Jack incise sulla corteccia una croce che impediva al Diavolo di scendere giù.

    Jack vide che Satana era perduto e quindi avanzò la sua proposta: avrebbe cancellato la croce se lui si fosse impegnato a non tentarlo più.

    Satana accettò e Jack cancellò la croce come concordato.

    Alla sua morte Jack non fu accettato in Paradiso a causa dei suoi numerosi peccati e, non fu però accettato neanche all'Inferno in memoria dello scherzo giocato al Diavolo.

    Nonostante questo, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada.

    Per far durare la luce del tizzone per il maggior tempo possibile, Jack lo infilò all'interno di una cipolla.

    Da allora si narra che vaghi durante la notte di Halloween facendosi luce col tizzone a lui donato da Satana.

    Da allora Jack fu soprannominato Jack O'Lantern e quando gli irlandese migrarono in America, avendo a disposizione delle grosse zucche, le sostituirono alla cipolla.

     

     

     

     COSA FARETE DI BELLO STASERA?


    VOI LO FARESTE MAI?

     

    Un ragazzo e una ragazza stanno andando ad una festa.
    Viaggiano su una moto a 100km/h, il ragazzo guida e la ragazza è seduta dietro.


    RAGAZZA:    rallenta scemo che ho paura!

    RAGAZZO:   smettila dai.. per divertirsi un pò no?

    RAGAZZA:    no ti prego ho troppa paura!

    RAGAZZO:   amore.. rallento solo se mi dici che mi ami..

    RAGAZZA:   “TI AMO”.. ma per favore adesso vai più piano!

    RAGAZZO:   e se mi dici che non hai mai amato nessuno come me..

    RAGAZZA:   “MAI…. NESSUNO!”

    RAGAZZO:   e per finire voglio un bacio..

                           

    La ragazza lo abbraccia e lo bacia delicatamente sul collo...



    RAGAZZO:   puoi togliermi il casco e mettertelo tu per piacere che a me da fastidio?

    RAGAZZA:    ma giura che poi rallenti!

     

    Lei lo fa...

    Il giorno seguente, su tutti i giornali...

     

    Prima pagina:  Incidente in autostrada su una moto, causa problemi ai freni.di 2 persone solo una è riuscita a salvarsi..

     

    Quello che è realmente successo: Il ragazzo si era accorto a metà strada che i freni della moto non funzionavano.. aveva deciso di non avvertire la ragazza per non metterla in ansia.. così per l'ultima volta si era fatto dire 'TI AMO' , aveva ricevuto il suo bacio, le aveva fatto indossare il casco e così l'aveva protetta.. anche se tutto questo significava rinunciare alla sua vita per provare a salvarne un altra.. eppure per il ragazzo il suo gesto aveva un senso:

     

    SALVARE LA RAGAZZA A CUI TENEVA PIU DELLA SUA STESSA VITA...

    RESTA ANCORA CON NOI

     
     

     
    Che questa candela
    possa restare accesa
    e possa dare a papà
    la forza di reagire
    in questo
    brutto momento
    facciamo tutti il
    tifo per te
    ma tu aiuta
    la sorte con la buona volontà
     
    Ti voglio bene papà....
     

    LA CASA SUL LAGO.... VORREI VIVERE QUI

     

    ♡ иυℓℓα αℓ мσи∂σ fα ριù яυмσяє ∂ι υи ѕσgиσ ¢нє ѕι ιиfяαиgє ♡


    SONO STANCA




    Quale percorso la mia vita!
    D
    a crisalide ibernata a
    farfalla perenne!
    Uno strano disegno,
    ha posto limiti ai miei
    pensieri...
    alle mie...emozioni
    al mio...tempo...
    la vita racchiusa
    in un  bulbo statico
    sbocciato poi al
    colore...
    all'amore...
    Il percorso assegnatoci
    è a volte... tortuoso
    infido...
    ripugnante...
    eppure, anche un timido sole
    può strapparci al gelo
    illuminarci il volto fino al
    sorriso

    Vuol essere, il mio,
     un canto alla
    speranza
    per chi è immerso nel
    sofferto...
    nel silenzio delle
    emozioni...
    dopo la notte, arriva il
    giorno... da millenni...

     

    TATA TI VOGLIO BENE

     

    Che dire piccola mia sorella-amica,

    se non esprimere ancora tutto il bene che ti voglio e che ti vorrò sempre...


    Sai mi ricorderò sempre di come, quando avevo bisogno di un sorriso, nel momento più brutto della mia vita, mi sono girata ed ho incontrato il tuo, di quando avevo bisogno di un consiglio su una brutta decisione e successivamente di un appoggio per quella maledetta firma su un pezzo di carta che mi ha cambiato la vita per sempre.... e tu, anche in questa occasione, eri li al mio fianco... senza sapere nulla di me, fidandoti delle tue sensazioni.

     

    Mi sei comunque stata vicino, come una vera sorella-amica.


    Perchè tu ci sei sempre stata in ogni momento in cui avevo bisogno, mi hai fatto da guida, proprio quella guida femminile che mi è semrpe mancata da parte di mia madre, ed non meno importante mi hai saputo sempre dare un appoggio morale in ogni momento anche quando sbagliavo, tu con me raccoglievi i miei cocci senza mai farmi pesare la tua diffidenza nella mia scelta errata.


    Eri sempre tu vicino a me, che mi davi la forza per vedere a colori un mondo che sembrava fosse disegnato per me esclusivamente in bianco e nero... ed oggi quel mondo lo vedo con gli occhi di chi sa che cosa è la vita e sa che cosa si stava perdendo...

    Il mio mondo ormai è ricco di colori, è vero, ma senza di te sarebbe stato ancora in bianco e nero... senza di te non ci sarebbe mai stata la vita che tutti voi avete e che io pensavo non poter avere più...

     

    Senza di te, non avrei potuto apprezzare le gioie di una carezza fatte da una amica come quelle di una madre verso la figlia.


    Ci sei stata anche quando, a malincuore, recentemente ho dovuto salutare l'amore della mia vita, che poi si è rivelato il più grande ignobile e senza sentimenti sulla faccia della terra (e non aggiungo altri termini brutti e sconvenienti), ma lo vedi che tu ci sei sempre... tu a rincuorarmi e a darmi la forza....

    E' una sintonia perfetta, è uno scambio di energia e di purezza che ci permette di affrontare tutte le varie prove che dovremmo affrontare nella nostra vita terrena...

    Era destino che ci dovessimo incontrare e legare... perchè l'una senza l'altra non può vedere i colori della vita...


    E allora, a te grande amica, dedico il traguardo più bello che la vita mi poteva offrire... LA MIA RINASCITA PERSONALE ED INTERIORE, ma soprattutto, la fine del mio percorso lungo e tortuoso alla scoperta di me.

    Da oggi, amica mia, spero di essere rinata….

     

     

     

    Con affetto.

    La tua pasticciona…


    COME RICONOSCERE UN ATTACCO DI CUORE

     

    Durante una grigliata Federica cade.

    Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.

    Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.

    Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.

    Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.

    Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

    Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.

    Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

    La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.

    Basta 1 minuto per leggere il seguito:  Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’ attacco si può facilmente porvi rimedio.

    Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!!

    Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.

    Cosa che non è facile.

    Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

     

    * Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

    * Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

    * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
    * Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).


    Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.

    Descrivete i sintomi della persona per telefono.

    Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

     

    Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

    Sei d'accordo?

    Io si

    BOCCIOLO CHE SBOCCIA

     

    qualunque fiore tu sia

    quando verrà il tuo momento

    sboccerai.

    prima di allora

    una lunga e fredda notte

    potrà passare. anche dai sogni

    trarrai forza e nutrimento.

    perciò sii paziente

    verso quanto ti accade

    e curati

    e amati senza paragonarti

    o voler essere un altro fiore,

    poichè non esiste fiore migliore

    di quello che si apre

    alla pienezza di ciò che è.

     

    E quando si avvererà

    potrai scoprire

    che andavi sognando

    di essere un fiore

    che aveva sbocciare

     

     

    J JUST WANNA SCREAM

     
    I just wanna scream and lose control

    Throw my hands up and let it go

    Forget about everything and runaway,

    I just want to fall and lose myself

    Laughing so hard it hurts like hell

    Forget about everything

    and runaway

    voglio solo urlare e perdere il controllo

     alzare le mani in alto e lasciarmi andare

     dimenticare tutto e fuggire via, sì

    voglio soltanto cadere e perdermi ridendo così tanto da starci malissimo

     dimenticare tutto e fuggire via

    MA CHE FREDDO FA di NADA

     

    D'inverno il sole stanco
    a letto presto se ne va
    non ce la fa più
    non ce la fa più
    la notte adesso scende
    con le sue mani fredde su di me
    ma che freddo fa
    ma che freddo fa
    basterebbe una carezza
    per un cuore di ragazza
    forse allora sì - che t'amerei.
    Mi sento una farfalla
    che sui fiori non vola più
    che non vola più
    che non vola più
    mi son bruciata al fuoco
    del tuo grande amore
    che s'è spento già
    ma che freddo fa
    ma che freddo fa
    tu ragazzo m'hai delusa
    hai rubato dal mio viso
    quel sorriso che non tornerà.
    Cos'è la vita
    senza l'amore
    è solo un albero
    che foglie non ha più
    e s'alza il vento
    un vento freddo
    come le foglie
    le speranze butta giù
    ma questa vita cos'è
    se manchi tu.
    Non mi ami più
    che freddo fa
    cos'è la vita
    se manchi tu
    non mi ami più
    che freddo fa
    BELLISSIMA

    FAI UN VIAGGIO

     
     

    FRASI FILMS

    La gente spesso definisce impossibili

    cose che semplicemente non ha mai visto.

     

    Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso

    che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse.

    E il mondo appare diverso da quassù.

     

    Ogni minuto che passa è una occasione

    per rivoluzionare tutto completamente.

     

    Perché, senza l’amaro, amico mio,

    il dolce non è tanto dolce.

     

    Sono le scelte che facciamo….

    che dimostrano quel che siamo veramente,

    molto più delle nostre capacità.

       

    So che per qualche motivo, ogni passo che ho fatto

    da quando ho imparato a camminare,

    era un passo verso di te !!!

       

    Mi piace svegliarmi alla mattina e non sapere cosa mi capiterà

    o chi incontrerò, dove mi ritroverò.

    Secondo me la vita è un dono,

    e non ho intenzione di sprecarla,

    non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano,

    impari ad accettare la vita come viene…

    così ogni singolo giorno ha il suo valore !!!

       

    La paura ti rende prigioniero, la speranza può renderti libero.

     

      Io non lo so cosa penserò dei miei sedici anni

    quando sarò come mio padre.

    Non so neanche cosa ci sarà dopo la morte.

    Ora mi sento come se non morirò mai

    e penso che l’amore conta più di tutto.

    Conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire,

    più della voglia di non essere omologati

    e della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo…

    E cambiarlo non è facile…

      

    Senza libertà di scelta non c’è creatività.

    Senza creatività non c’è vita.

     

    Garantisco che ci saranno tempi duri…

    garantisco che ad un certo punto uno dei due, o tutti e due,

    vorremmo farla finita… ma garantisco anche che

    se non ti chiedo di essere mia lo rimpiangerò per tutta la mia vita,

    perché sento nel mio cuore che sei l’unica per me.

     

    Ci provi fallisci, ci riporvi fallisci di nuovo,

    ma il vero fallimento è quando smetti di provare.

     

    E’ come una canzone ecco io posso tenere una nota molto a lungo,

    in realtà io posso tenerla per sempre, ma alla fine diventa

    solo rumore è il cambiamento quello che conta.

    La nota che viene dopo e quella dopo ancora

    questo ne fa una musica.

     

      La libertà è il diritto dell’anima a respirare.

     

      A volte quando si perde si vince.

     

    Che stupidi che siamo,

    quanti inviti respinti, quanti….

    quante frasi non dette,

    quanti sguardi non ricambiati….

    tante volte la vita ci passa accanto

    e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

     

    Avrei preferito avere un solo respiro dei suoi capelli,

    un solo bacio della sua bocca, un solo tocco della mano

    che stare una eternità senza.

       

    Se le persone che amiamo ci vengono portate via

    perché continuino a vivere non dobbiamo mai smettere di amarle.

    le case bruciano e le persone muoiono,

    ma il vero Amore è per Sempre.

     

    Da un grande potere, derivano grandi responsabilità.

     

      L’Amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi, io ti dico:

    buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia

    e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo?

    Bhe, dimentica il tuo cervello e ascolta il tuo cuore.

     

      Ogni sera guardo il tramonto e cerco di rapirne l’ultimo calore

    dopo il suo lungo viaggio, per mandarlo dal mio cuore al tuo.

       

    L’amore più bello è quello che risveglia l’anima

    e che ci fa desiderare di arrivare più in alto,

    è quello che incendia il nostro cuore

    e che porta la pace nella nostra mente.

     

    Il cuore ha le dimensioni di un pugno chiuso ed una forma simile alla pera

    con la punta rivolta verso il basso.

    Il cuore è l’organo simbolo dell’Amore,

    segue il ritmo delle emozioni.

    Normalmente in una persona adulta il cuore si contrae 60-70 volte al minuto,

    in una persona innamorata molte di più….

    A volte si arriva a 100 senza rendercene conto…

    Il cuore è l’ultimo ad andarsene….

    Anche quando la persona amata ti abbandona…

    Anche quando tu non vuoi più soffrire,

    non sei più tu che comandi….

    Quando sei innamorato.

    Quando il tuo cuore batte forte per un’altra persona,

    non sei più tu che comandi… è lui !!!!

       

    Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla

    sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.

       

    Prima di cambiare il mondo,devi capire che ne fai parte anche tu:

    non puoi restare ai margini e guardare dentro.

       

    E’ soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore

    che si può trovare un’equazione logica.

       

    Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile.

    LA MIA PELLE E' CARTA BIANCA

    Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a

    guardare la nostra passione che muore in un angolo...

     

     

     

    La mia pelle è carta bianca

    per il tuo racconto
    scrivi tu la fine
    io sono pronto
    non voglio stare sulla soglia della nostra vita
    guardare che è finita
    nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
    e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
    la strada che noi abbiamo fatto insieme
    gettando sulla pietra il nostro seme
    a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
    gocce di pioggia calde sulla sabbia
    amore, amore mio
    questa passione passata come fame ad un leone
    dopo che ha divorato la sua preda  ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
    tu non ricordi ma eravamo noi
    quei due abbracciati fermi nella pioggia
    mentre tutti correvano al riparo
    e il nostro amore è polvere da sparo
    il tuono è solo un battito di cuore
    e il lampo illumina senza rumore
    e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    ma scrivi tu la fine
    io sono pronto


    LA SOLIDARIETA' IN OSPEDALE


    Due uomini, entrambi molto  malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
    A uno dei  due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per  un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi  dal suo corpo.
    Il suo letto era vicino all'unica finestra  della stanza.
    L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
    Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono  a parlare per ore.
    Parlarono delle loro mogli e delle loro  famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro  servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
    Ogni  pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra  poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo  compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori  dalla finestra.
    L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere  per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso  più bello e più vivo da tutte le cose e i
    colori del mondo  esterno.
    La finestra dava su un parco con un delizioso  laghetto.
    Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre  i bambini facevano navigare le loro barche  giocattolo.
    Giovani innamorati camminavano abbracciati tra  fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città  in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra  descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo  dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e  immaginava la scena.
    In un caldo pomeriggio l'uomo della  finestra descrisse una parata che stava passando.
    Sebbene  l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla.
    Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla  finestra gliela descriveva.
    Passarono i giorni e le  settimane.
    Un mattino l'infermiera del turno di giorno  portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza  vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente  nel sonno.
    L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli  inservienti per portare via il corpo.
    Non appena gli  sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva
    spostarsi nel letto vicino alla finestra.
    L'infermiera fu  felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
    Lentamente, dolorosamente,  l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima  volta il mondo esterno.
    Si sforzò e si voltò lentamente per  guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
    Essa si  affacciava su un muro bianco.
    L'uomo chiese all'infermiera  che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a  descrivere delle cose così meravigliose al di fuorida  quella finestra.
    L'infermiera rispose che l'uomo era cieco  e non poteva nemmeno vedere il muro
    'Forse, voleva farle  coraggio. ' disse.
    Vi è una tremenda felicità nel rendere  felici gli altri, anche a dispetto della nostra  situazione.
    Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità  divisa è raddoppiata.
    Se vuoi sentirti ricco conta le cose  che possiedi che il denaro non può comprare.
    Oggi è un  dono, è per questo motivo che si chiama presente.

    L'origine di questa lettera è sconosciuta, ma porta  fortuna.
    Non tenere questa lettera, spediscila agli amici  ai quali vuoi augurare
    buona fortuna....

    I VIZI CAPITALI


    I vizi capitali compaiono in Aristotele che li definisce "gli abiti del male".
    Al pari delle
    virtù, i vizi derivano dalla ripetizione di azioni che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione.
    Nel
    Medioevo i vizi sono visti come un'opposizione della volontà umana alla volontà divina.
    Nell'
    Età dei lumi la differenza tra vizi e virtù perde importanza, poiché anche i vizi, come le virtù, concorrono allo sviluppo industriale, commerciale ed economico.
    Dopo il periodo illuminista i vizi compaiono in alcune opere di
    Kant che vede nel vizio un'espressione della tipologia umana o di una parte del carattere.
    Da "l'Antropologia pragmatica" di Kant nell'
    Ottocento sono stati scritti grandi trattati di psicologia umana.
    I vizi diventano la manifestazione della "psicopatologia" dell'uomo. I vizi diventano quindi malattie dello spirito.

    I sette vizi capitali sono:

    • Superbia (sfoggio della propria superiorità rispetto agli altri).
    • Avarizia (mancanza di generosità, colui che è taccagno, ma in origine indicava la tendenza all'accumulo eccessivo ed ingiustificato, la tesaurizzazione).
    • Lussuria (dedizione al piacere e al sesso).
    • Invidia (desiderio malsano verso chi possiede qualità, beni o situazioni migliori delle proprie).
    • Gola (abbandono e esagerazione nei piaceri della tavola).
    • Ira (il lasciarsi facilmente andare alla collera).
    • Accidia (la pigrizia, l'ozio, la poca voglia di fare, l'apatia, il disinteresse verso gli altri, verso se stessi, e verso la vita).
    Voi di quale vizio soffrite??



    L'AMORE DEVE ESSERE FIERO DI SE E DI TE


     ♥ Nn cercare l'amore nei posti sbaJati...

    Nn amare chi nn t ama...

    Nn sprecare lacrime per chi nn le merita...

    Nn custodire nel tuo cuore la gente che nn ha posto x te nl suo...

    Nn kambiare xkè chi t ama,ti ama kosì x come 6...

    Nn aspettare l'impossibile,ma goditi ciò che hai...

    Te stesso...la tua vita..le tue emozioni...i tuoi valori!!

    Vivi ogni giorno kome se fosse l'ultimo,con la felicità nel cuore

    Vivi ogni momento con amore x ciò che fai!


    ROMA, IN ATTESA DI UN TRAPIANTO.....

     di Marco De Risi

    ROMA (30 settembre) 
    Una vita appesa a un filo.
    Alla speranza di un trapianto.
    Tre anni e ancora niente, nessun organo compatibile.
    Anna (nome di fantasia), 30 anni, impiegata, è in macchina di mattina presto incastrata nel traffico del quartiere Aurelio.
    Sono tre anni che aspetta un pancreas nuovo dal quale dipende la sua esistenza.
    Sono le 7.30 giovedì scorso quando squilla il suo cellulare.
    È un operatore del San Raffaele di Milano che le comunica che l’organo è arrivato ed è compatibile ma è necessario che l’intervento inizi alle 11 e quindi lei per quell’ora deve stare in una camera operatoria dell’ospedale milanese.
    La contentezza si mischia alla rabbia, all’impotenza.
    Anna è incastrata in mezzo al traffico non sa come fare.
    Disperata chiama la madre.
    La donna si rivolge al 113. Parla in modo confuso, alterato dall’emozione.
    Non riesce neanche a spiegarsi: «Mia figlia è malata, aspetta da tempo un trapianto.
    Sono quasi le otto del mattino e se non sta a Milano per le 10.30 per lei è finita».

    Si era quasi arresa la madre di Anna.
    Invece, questa volta, è scattato un meccanismo perfetto di assistenza e di solidarietà.
    Il 113 di Raffaele Clemente non perde un attimo di tempo.
    Gli agenti rincuorano madre e figlia che si trovano in due diverse zone della città.
    Intanto i minuti passano e si deve fare presto.
    Due equipaggi delle “volanti” si catapultano nelle abitazioni delle donne.
    Un attimo e Anna è già pronta con la valigia.
    La stessa cosa accade al Portuense per la madre.
    Le donne entrano nelle macchine della polizia.
    Hanno quasi paura per come guidano i poliziotti che, però, sanno che devono fare presto.
    La sirena è accesa insieme ai lampeggianti.
    Le “volanti” sfrecciano nel traffico con il muso puntato verso l’aeroporto di Fiumicino.
    Intanto, la sala operativa deve trovare il modo di trovare un aereo che possa portare in tempo Anna a Milano.

    I poliziotti del 113 scorrono tabelle, orari, contattano i loro colleghi della Polaria.
    Trovato il volo: un “Air One” delle 8.45.
    Le “volanti” arrivano come frecce in pista, sotto la carlinga dell’aereo.
    Madre e figlia vengono fatte accomodare su due posti.
    Pochi minuti e Roma diventa un puntino lontano.
    Ma il meccanismo d’assistenza non si ferma.
    La polizia romana avverte quella milanese che è puntuale nel farsi trovare in pista alla Malpensa.
    Anche in questo caso le “volanti” a sirene spiegate portano Anna al San Raffaele di Milano.
    La donna sta per entrare in camera operatoria.
    Prima di spegnere il cellulare, fa un’ultima telefonata: compone il 113 di Roma: «Sono Anna, ce l’ho fatta, grazie di cuore».

     

    Un in bocca al lupo alla mia collega, con cui non ho un rapporto di amicizia, ma solo di convenzione per la mancanza del tempo di conoscerci e la distanza di un edificio ma, per cui nutro stima per il suo sorriso smagliante che ci regala ogni giorno...

    Tieni duro Anna, ti rivogliamo tra di noi presto e in forma, ci manchi a tutti un abbraccio caloroso dai tuoi colleghi di ufficio che ti aspettano e ti sostengono a distanza in questa grande battaglia contro la rinascita individuale...

    Finamente dopo tanto una storia a lieto fine.... la speranza è l'ultima a morire... grazie infinite alle forze dell'ordine che hanno permesso tutto questo...