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Indovinami, indovino tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un carnevale e un ferragosto, e il giorno dopo del lunedì avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.
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"Caro Babbo Natale, nel 2008 non sono stato buono,
anche quest’anno ho mandato a fanculo tanta gente. Ho trattato male i
giornalisti, gli editori, i politici, gli imprenditori con le pezze al
culo. Portami lo stesso qualcosa. Te lo prometto, l’anno prossimo
cambierò. E’ un fioretto che ti faccio. Sarò ancora più cattivo, più
fetente, non perdonerò più niente a nessuno. Il 2009 sarà il mio Vaffanculo Year. Tu che porti regali a tutti. Tu che hai trasformato la nascita di Gesù in un supermercato.
Tu che sei il nonno dello psiconano e che gli hai suggerito la social
card. Tu, con le tue renne, che fai il testimonial del consumismo. A te
chiedo in questa notte di portarmi alcuni doni per l’anno che verrà. Non far morire più gli operai,
1.300 sono scomparsi nel 2008, hanno già dato. Cambia categoria, passa
ai politici e ai direttori di giornali e delle televisioni. Un
piccolissimo incidente sul lavoro a Riotta o a Vespa o a Giordano, una
telecamera sul piede. Una disgrazia lieve a Cicchitto, a Gasparri o a
D’Alema, una pensione minima e un monolocale in un ballatoio di
periferia. Porta una sveglia con una suoneria eccezionale a Morfeo Napolitano
e, se serve, anche un apparecchio acustico e un paio di occhiali. Forse
si sveglierà e vedrà nella giusta luce giudiziaria il suo ex compagno
Bassolino e si vergognerà del Lodo Alfano. Ai precari, ai disoccupati, ai padri di famiglia, alle madri single, agli extracomunitari finiti in questo delirio che è l’Italia regala la speranza di un Paese democratico e civile, nel 2009 oltre alla speranza non avranno altro. Allo psiconano regala dieci giudici della scuola di Paolo Borsellino
dalle Procure d’Italia. Nella slitta non caricare avvocati, ne ha già
troppi in casa e in Parlamento. Con loro passa i sabati e le domeniche
a giocare a guardie e prescritti. Lui fa la parte del
prescritto, è quella che gli viene meglio. Portagli anche un elicottero
della marca di quello di Ceaucescu, nel 2009 può tornargli utile. A Tremonti
non portare nulla. Lui gioca da sempre con i condoni e con le aste
pubbliche dei titoli di Stato. Cerca di vendere i debiti della politica
ai cittadini. Non dargli più i nostri soldi. Un’asta dei BOT deserta a primavera gli cambierà la vita. Potrà ritirarsi sotto falso nome nel Parco dello Stelvio insieme al figlio di Bossi. Alla Lega
dai questo federalismo, sono trent’anni che Umberto Garibaldi lo vuole.
Porta la Mafia e la Camorra e la Ndrangheta anche nelle valli
bergamasche e nell’edilizia lombarda. Ognuno deve avere la sua Mafia federale. Ma questo lo hai già fatto, mi dimenticavo. A tutti gli italiani porta un muro.
Alto come quello di Berlino. Lungo come la muraglia cinese. Più
resistente delle mura di Gerico. E falli schiantare contro per
risvegliarli prima che sia troppo tardi.
Buon Natale a tutti gli italiani onesti."
Beppe Grillo |
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Per la prima volta dal dopoguerra l'Italia vivrà nel 2008 e 2009 un
biennio di recessione. Lo stima il Centro studi di Confindustria
secondo il quale il Pil diminuirà dello 0,5% quest'anno e dell'1,3% nel
2009. La ripresa comincerà a farsi vedere solo alla fine dell'anno
prossimo segnando poi nel 2010 un +0,7 per cento. La recessione colpirà
il mercato del lavoro: il Centro studi di Confindustria stima una
perdita netta di 600mila posti di lavoro tra il terzo trimestre del
2008 e la seconda metà del 2009. Nel 2009, per la prima volta dal 1994,
la variazione annua dei posti di lavoro - sottolinea il Centro studi di
Confindustria - sarà negativa dell'1,4% e ciò inciderà sul reddito e i
consumi delle famiglie. La crisi per il Csc porterà inevitabilmente a
un incremento sostanzioso del tasso di disoccupazione già in ascesa al
6,8% nel 2008. Nel 2009 toccherà l'8,4% per l'effetto congiunto della
perdita di posti e della ricerca di un impiego da parte dei soggetti a
più basso reddito e nelle aree più arretrate del Paese. Un parziale
recupero è atteso nel 2010 (+0,8%), soprattutto nella seconda metà
dell'anno, ma non sarà sufficiente a riportare nell'ultimo trimestre
l'occupazione a livelli prossimi a quelli raggiunti a metà 2008 quando
è iniziata la caduta.
Torna a salire il deficit. La
crisi economica coglie i conti pubblici sulla strada del risanamento e
spinge nuovamente il deficit oltre il 3% del Pil. Nel 2009
l'indebitamento netto sarà pari al 3,3% del Prodotto interno lordo dopo
il 2,6% del 2008. Un parziale rientro è previsto nel 2010, con
l'indebitamento al 3,1 per cento. Per quanto riguarda il debito, il
Centro studi stima quest'anno un rapporto al 104,1% e l'anno prossimo
al 106,1 per cento. Anche in questo caso nel 2010 è previsto un lieve
rientro al 105,7% del Pil.
Effetti negativi sulle entrate.
Il deterioramento del quadro economico generale genera effetti negativi
sulle entrate e sulle spese delle amministrazioni pubbliche. Il
rapporto evidenzia come «la riduzione dei controlli e soprattutto la
percezione, da parte del contribuente, di un abbassamento della guardia
nei confronti dell'evasione fiscale, può realizzare uno scenario ben
peggiore di quello previsto anche in considerazione della fase ciclica
negativa». Per Confindustria infatti «un ulteriore elemento critico può
essere rappresentato dalla tax compliance». Secondo le stime nel 2008 e
nel 2009 le entrate in percentuale del Pil «rimangono invariate
rispetto al 2007 (47,2%), scontando così il rallentamento del prodotto
interno lordo. Nel 2010, secondo gli economisti di viale
dell'Astronomia, scendono al 46,9% del Pil per effetto principalmente
della crescita di quest'ultimo. Il gettito delle imposte indirette è
atteso per il 2009 in calo a seguito della diminuzione dei consumi».
Secondo Confindustria, «l'assottigliarsi delle basi imponibili, tipica
di queste fasi cicliche, riguarda in misura superiore l'Ires e l'Iva,
che già nell'anno in corso sperimentano un forte rallentamento (nei
primi dieci mesi del 2008 il gettito Ires registra una flessione del
5,2%, quello da Iva sale di appena lo 0,7%), tiene meglio l'Irpef».
Stabile il petrolio, in calo l'energia. Prezzo
del Brent stabile nel 2009 «sui livelli correnti, attorno ai 40 dollari
al barile». Secondo il Centro studi di Confindustria, nel 2010 «il
greggio risalirà lievemente, verso i 50 dollari al barile a fine anno
sulla scia dell'uscita dalla recessione nei paesi avanzati. Nel corso
del 2009, poi, «le quotazioni di gran parte delle altre materie prime
proseguiranno la discesa cominciata quest'anno», per stabilizzarsi sui
40 dollari al barile. Il calo del prezzo dell'energia e la
contemporanea riduzione dei tassi di interesse libera risorse per 24,1
miliardi di euro nel 2009 per le famiglie italiane. La stima è del
Centro Studi di Confindustria che teme però come questo «bonus» possa
non venire speso per mancanza di fiducia dei consumatori. Il beneficio
maggiore verrá alle famiglie dalla voce energia: la riduzione dei
prezzi, infatti, alleggerisce la bolletta energetica complesisvamente
di 21,1 mld pari a un minore esborso di 866 euro a nucleo familiare.
Produzione industriale in flessione del 4,2% nel quarto trimestre 2008.
La caduta dell'attività manifatturiera si aggrava nel IV trimestre e la
flessione della produzione industriale continuerà nei prossimi mesi,
sottolinea il Centro studi di Confindustria, che stima negli ultimi 3
mesi del 2008 una diminuzione del 4,2% rispetto al periodo precedente,
dopo il marcato calo nel 3 trimestre (-2,2% congiunturale). Secondo
l'indagine del Csc a novembre la produzione industriale ha registrato
una flessione dell'1,8% su ottobre quando il calo era stato dell'1,2
per cento. «Negli ultimi mesi del 2008 - spiega il rapporto stilato in
viale dell'Astronomia - si sono moltiplicati i segnali della grande
debolezza della produzione industriale italiana, penalizzata dalla
riduzione della domanda finale in tutte le componenti». La flessione
registrata nel IV trimestre, unita alla fiacchezza del terziario, è
coerente con un calo del Pil dello 0,8% che segue due trimestri di
crescita negativa (-0,4% nel secondo e -0,5% nel terzo)». Secondo il
Centro studi di Confindustria la discesa della produzione industriale
continuerà nei prossimi mesi, come confermano la diminuzione degli
ordini interni ed esteri e gli indicatori qualitativi.
Ho paura di tutto questo, profondamente paura, per i prossimi licenziati sono 600.000 persone, come andremo avanti... Ce la faremo.... ???? Che ne pensate voi?
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Max Skinner è un abile banchiere specializzato in transazioni finanziarie. Consacrato al denaro nella City londinese, Max ha pochi amici e molti rivali, una vita pubblica in “piazza”, una privata inesistente. La morte improvvisa del vecchio zio Henry lo distrae dai guadagni a sette cifre e lo conduce in Provenza nei luoghi della sua infanzia. Tra le vigne della tenuta Max ritrova i sapori del suo passato, gli amici della fanciullezza e il fedele vigneron di zio Henry, e scopre quelli del suo futuro, l’illegittima figlia del defunto e la deliziosa locandiera, Fanny Chenal, che lo inebrierà più di un vino “da boutique”. Deciso a rientrare a Londra e ai suoi affari, Max cede la tenuta e l’azienda vinicola al miglior acquirente, quello che corrisponde gli interessi del cuore. Perché niente scalda come il sole e il vino della Provenza. Se la pioggia e l’acqua sono stati a ragione gli elementi naturali della filmografia “bagnata” di Ridley Scott, da Blade Runner al Soldato Jane, se le atmosfere noir e i marciapiedi umidi hanno circondato o segnato il passo dei suoi replicanti e dei suoi soldati declinati al femminile, Un’ottima annata è rivelatore di un identico istinto a correre su piste assolate. Un eccesso di luce che recupera la luminosità dell’esordio "duellante". Niente passaggi scivolosi dunque se non quello galeotto che getta Russell Crowe nella piscina prosciugata della tenuta, mollato e poi ammollato dalla ripicca della bella locandiera. Sotto il sole della Provenza matura l’uva e l’idea di una commedia sentimentale che rinnova il sodalizio artistico tra Ridley Scott e Russell Crowe, dopo il kolossale successo del Gladiatore. Russell Crowe, metà uomo e metà “androide” della finanza sottomesso al capitale, sveste peplum e armature per vestire camicie inamidate e occhiali da nerd. Eppure i due generi, fantastorico e commedia, sembrano corrispondersi nel protagonista, nel nome che lo definisce Max/Massimo, nella terra che calpesta e raccoglie nei filari come il condottiero degradato nei Campi Elisi. Coincidenza o riferimento diretto, la morte e il ritorno a casa sono motivi mutuati dal Gladiatore per confezionare una commedia esistenziale che affronta il tema della reincarnazione, intesa come rinascita ideale e spirituale. Fuggiasco come Thelma & Louise, Max Skinner fa un giro lunghissimo prima di tornare: vede cose e metropoli in rovina, affoga “squali” in naumachia, scende nelle arene sporche della City, salta nel vuoto con una Smart a noleggio ma è la terra rossa e fertile della Provenza, non quella sterile del Grand Canyon, ad ammortizzare la caduta. È ancora l’amore a muovere e agitare i personaggi di Scott e il broker Max Skinner non fa eccezione: Fanny, la donna aliena (intendi anche francese/straniera), soffia sul replicante lavoratore artificiale e lo fa uomo e vignaiolo. All’amore e alla salute.
Le frasi
migliori di questo film, che io adoro in ogni sfaccettatura perchè al
successo un uomo sceglie l'amore, il sentimento più nobile al quale non
si può dare prezzo e non si può scendere a patti, sono:
Perdona le mie labbra che cercano passione nei luoghi più inaspettati…

Max: buongiorno mezze seghe
Lavoratori: buongiorno max
Max: oggi si cambia marcia... oggi è il giorno del bastardo avido.
Il segreto della ricchezza... mezze seghe... e uguale al segreto della comicità... I tempi.

Vincere non è tutto, è l'unica cosa!

Non è questo posto che non si adatta alla tua vita....
è la tua vita che non si adatta a questo posto

"Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa
con un assaggio di gelosia furibonda come contorno
e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non si mai vuoto"
Charlie: Max ti rendi conto che non può durare laggiù
Max: non mi dire
Charlie: e per quanto impossibile possa sembrare le stesse cose
che sono uniche e sensuali ora saranno presto il tuo strazio quotidiano
e dopo qualche mese di mangiare, e bere e dormire e... scopare... cosa ti riserverà il futuro eh? La noia...
cosa pensi di fare?
Scrivere un libro? Max io sono il tuo migliore amico e ti dico che non durerà...
Max: Questo lo vedremo charlie.
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PresentanoMOZART Dal 20 al 25 gennaio 2009 Teatro Due,V.lo Due Macelli (p.za di Spagna) Orari : dal mar. al sab. ore 21.00, domenica ore 18.00
scritto diretto ed interpretato da Gino Auriuso e Stefano Caponi
Un uomo/burattino guidato da quella entità sovrumana e inspiegabile: l'ispirazione. Due espressioni: quella della sofferenza e quella del piacere. La sua ultima opera: IL REQUIEM.
Il nostro Mozart parte da qui, da quella ispirazione geniale congenita che genera un aspro e conflittuale rapporto con il padre; da quel disturbo dipolare che soprattutto negli ultimi mesi segnò la sua vita; da quel Requiem cominciato e mai finito. Un uomo geniale e normale, stravagante e sofferente, scurrile e sacrale, paradigma dell’estro, i suoi brani sembrano fuoriuscire da un’ immaginaria stazione radiofonica sintonizzata sul domani. Il suo corpo è scosso da un perenne movimento, la sua mente è annebbiata da un solo pensiero (IL MESSAGGIO GRIGIO) finire il Requiem, è distolto dai pensieri del passato (ANIME BIANCHE) che lo riportano “all’essere stato”. Musica, musica, musica ed ancora musica, l’unica forma d’amore che conosce, l’unico segreto di tanto ingegno. Tutto lo spettacolo sarà accompagnato da musica dal vivo.
Biglietti intero € 15,00 Prezzo promozionale per chi prenota entro il 6 gennaio €10,00 Per i gruppi di almeno 10 persone ridottissimo a € 8,00Per prenotazioni e informazioni FRANCESCA SERPE : 339/5763121-06/45432792
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Citazione Discussione su Presentano MOZART
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Ecco la storia di una principessa che trova
il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne,
che non è tutto azzurro ciò che somiglia al cielo, e che nessun dolore
è più atroce di quello inflitto dalla persona amata. Marcia Grad, con
il suo piccolo best-seller, ha aiutato migliaia di donne a liberarsi di
rapporti non autentici, con uomini che non piacevano loro per ciò che
erano, ma per quello che esse volevano o avevano bisogno che fossero. È
ciò che accade a Victoria, la principessa che credeva nelle favole. Ma
una serie di avventure in luoghi fantastici in compagnia di personaggi
spiritosi e saccenti la porterà, insieme alle lettrici, a distinguere i
sogni dalla realtà, a scoprire cosa sia veramente l'amore.
Alle ragazze che decidono di vivere e non di sottomertersi agli uomini, vivete la vostra vita e non fatevi incastrare da falsi ideali, non siamo più negli anni cinquanta, oggi la donna può essere sola ed emancipata non lo dimenticate mai...
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Il Natale è la festa in cui si celebra la nascita di Gesù Cristo, e prende il nome proprio dal latino "natale Christi".
In questa occasione, celebrata il 25 dicembre, le famiglie si
riuniscono intorno alla tavola e vivono un momento di forte comunione,
scambiandosi doni e reciproco amore.
Le festa del Natale ha origini molto antiche ed ha subito, nel tempo,
profonde modificazioni, sia nella ritualità che nei personaggi
protagonisti della festa, come Babbo Natale o i personaggi del Presepe.
LE ORIGINI ROMANE
Il Natale, inteso come
festa della nascita del Messia, e celebrazione di un nuovo periodo di
prosperità, trae le sue origini dalla religione ebraica, ma già dall'antichità
Romana si ritrovano festeggiamenti il 25 dicembre.
Nell'antica Roma infatti, si celebravano diversi culti, proprio nel
periodo che precedeva il 25 dicembre. Queste feste, dette i Saturnalia,
perché dedicate al dio Saturno, duravano dal 17 dicembre al 24, e si
dedicavano all'agricoltura. Questi giorni erano estremamente speciali,
poiché era l'unico momento dell'anno in cui l'ordine della società si
invertiva, i poveri facevano i ricchi, gli schiavi i signori, e tutti
avevano diritto di scherzare sulla religione. In alcune parti del mondo,
ancora oggi in un giorno prima di Natale si assiste a questo rito di
inversione delle parti all'interno della società.
Ma la festa che più si avvicina
al Natale è senz'altro quella che si teneva il 25 dicembre stesso, in
onore del dio Mitra, celebrato come il sole invincibile, "sol invictus",
attraverso una serie di riti molto simili a quelli cristiani (battesimo,
comunione, e riposo domenicale). Questo appellativo, rivolto anche a
Gesù Cristo, dai primi cristiani, era legato al passaggio del sole.
Come abbiamo già spiegato riguardo alla festa di San Giovanni Battista,
infatti, il 25 dicembre il sole si trova in una posizione speciale (solstizio),
che lo fa sembrare fermo per qualche giorno. Per questo motivo, in tutte
le popolazioni del globo, fin dall'antichità, si sono tenuti riti dedicati
al sole e alla sua potenza, per incitare l'astro a riprendere il suo
cammino sull'orizzonte e portare la bella stagione con sé.
Così, mentre i Romani celebravano la festa del dio Mitra, da loro considerato
come il sole, i Cristiani celebrano la nascita del loro Salvatore, considerato
come la Luce dei credenti.
LE ORIGINI EBRAICHE
Le origini ebraiche della festa di Natale sono chiaramente dovute al
fatto che tutta la religione cristiana nacque da quella ebraica. Nell'Antico
Testamento si fa infatti riferimento alla venuta di un "messiah", che
in ebraico significa "l'annunciato", e nella Bibbia si riferisce ai
re di Israele. Quando fu annunciata la nascita di Gesù Cristo, alcuni
ebrei interpretarono la cosa come l'avvento di una nuova fase nella
vita dei credenti ed iniziarono a riferirsi a Cristo come al Messia
per antonomasia. Da questo nacque la scissione tra la religione ebraica,
che non riconobbe in Cristo un messia, e la nascente religione cristiana,
che fece del messia e del suo messaggio di pace il centro delle sue
credenze.
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Ecco gli otto ANGELI che PORTANO FORTUNA....
Copiali nel tuo blog ed esprimi un desiderio, ricordati che sono molto impegnati a realizzare i sogni di tutti e che forse ci metteranno un pò ma non dubitae di loro hanno tempo per tutti e vogliono la felicità dell'umanità....
Appena il tuo desiderio si realizza scrivi un commento nell'intervento per informarci che il tuo desiderio siè realizzato.....
Buona Fortuna....
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La mattina è iniziata così….
Sveglia lle sei, preso il caffè e collegata su FB per lasciare un messaggio a sorpresa ad Alessia in cui scrivevo:
"Sto andando a Napoli a vedere la via dei
presepi.... e a comprare qualcosa che bello... partenza ore 8.27.. ci
rivediamo stasera buona giornata a tutti voi.."
Partenza ore 7.45 da casa dopo che mi è venuto a prendere Ale, fino a termini dove abbiamo preso il treno delle ore 08.27…. direzione Napoli.
Il viaggio è stato interessante, bello, emozionante e soprattutto molto ma molto imprevisto e la cosa mi ha reso molto più felice….
Il treno è stato puntuale, stranamente !?!?!?!?!?!
Trenitalia avrà migliorato il servizio?????
Arrivati alla stazione ci siamo diretti in via dei presepi, entrambi distrutti dalla notte insonne, abbiamo girato tra le strattonate della gente e la confusione delle strade piene zeppe dove quasi non si riusciva a passare e dove a dir la verità non sapevo dove guardare per la bellezza dei pezzi e personaggi dei presepi per lo più fatte a mano….
Ero estasiata, un altro piccolo desiderio che si è avverato, poi la vera sorpresa della giornata alle 12.00 l’incontro con la mia amica Alessia e i suoi due figli…
Ragazzi non c’è stato bisogno di nient’altro che di un incrocio di sguardi e l’abbraccio e scattato alla velocità della pronuncia del nome dell’altra… che emozione, che bellezza dare un volto ad una persona che senti e con cui ti scrivi e ti contatti telefonicamente da un anno… con cui dividi parte della tua vita chiedi consigli e racconti ogni cosa come se fosse una sorella… vi giuro è una emozione troppo forte…
Ma la bellezza del nostro incontro non era finita qui, un’altra sorpresa mi aspettava il pranzo con tutta la famiglia della mia amica… che vi giuro come sensazione e come momento porterò sempre con me…
Sono affiatati, dolci, ospitali e mi hanno trattato insieme al mio amico come se fossimo re e regina e la cosa non la scorderò mai…
Vi voglio tanto bene, ieri mi piangeva il cuore a partire con Meggi che mi chiedeva a raffica di restare con lei….
Cara Meggi la mia promessa è debito presto tornerò a trovarvi….
Il rientro a casa è stato doloroso, perché dopo aver passato una giornata stupenda come questa lasciare tutti e tornare sola mi ha resa in parte triste ma felicissima di aver passato questa giornata…
Vi voglio bene e grazie ancora di tutto a tutti voi….
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Scherzando e ridendo oggi mi ritrovo già ai primi di Dicembre... sta per finire l'anno 2008
E non mi sono accorta che i miei quasi 365 giorni sono stati vissuti nel bene e nel male, con un sorriso o con una lacrima, con gioia o con dolore, in compagnia o in solitudine...
Ma sono passati e non me ne sono resa conto...
"Tanta acqua sotto ai ponti è passata"come diceva la povera anima di mio nonno.... e ogni volta abbiamo lottato, diviso, pianto, gioito, ma la cosa più bella che ogni giorno ci abbia potuto regalare un momento magico ed unico da farci comprendere al meglio alcune delle cose che prima ci risultavano incomprensibili e fatto prendere coscienza della grande verità che ci sfuggiva, rendendoci a volte più forti altre meno, ma pur sempre un gradino più grandi e consapevoli degli errori dfai quali dovremmo imparare sempre qualcosa, perchè tra parentesi come disse non so chi "Errare è umano, Perseverare diabolico".
Crescere, questa è una parola che a volte ci potrebbe spaventare ma in realtà non è così perchè crescere significa tante cose belle e nuove, significa per esempio saper affrontare meglio la vita o le situazioni nuove, significa saper ridere delle situazioni brutte a distanza di tempo, significa sapere qualcosa in più di se stessi ed avere qualcosa in più da donare, significa maggiroe consapevolezza, ma significa anche tanta gioia per aver pasato sibno a quel momento tutto ciò che la vita gli ha riservato...
Sapete non mi dispiace affatto crescere, ma non mi dispiace neanche essere quella sto diventando, noto che in questo anno per le mille vicessitudini che mi sono capitate mi sono leggermente modificata, ed ovviamente per alcuni versi in modo positivo e per altri in modo negativo, una cosa bella che ho leggermente modificato del mio carattere è la rabbia quando le persone arrivano ad attaccare la mia corteccia interiore.
Questa è la miglior comquista che potevo fare caratterialmente e che per anni ho prefissato come traguardo... mai raggiunto.
A parte questo potrei fare anche un piccolo bilancio...
Vediamo in un anno cosa è successo:
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Ho dimostrato a me stessa di essere forte e di sapermela cavare quasi in ogni situazione, di saper accogliere i miei errori e chiedere umilmente scusa, di gestire la rabbia (soprattutto verso i miei capi).
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Di saper amare in modo incondizionato la mia famiglia che, a dir la verità di sano non ha nulla, ma sfido chiunque ad avere una famiglia sana in questo secolo...
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Di saper sostenere le persone e aiutarle realmente nel momento del bisogno e di non mettere davanti me stessa.. grande traguardo ulteriore raggiunto.
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Di saper affrontate le malattie mie e degli altri, la cosa mi rende orgogliosa.
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Di aver ottenuto più fiducia in me stessa.
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Di saper scrivere meglio dell'anno scorso.
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Di saper decidere per me stessa in maniera abbastanza tranquilla e decisa senza rimpianti.
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Di saper accettare le sconfitte della vita, proprio quelle che ti rendono più forte e più consapevole.
Cosa mi aspetto dalla fine di questo anno, nulla ceh non sto conquistando con tanta dedizione e con tanto affetto e tanta pazienza percorrendo la strada che ho di fronte con i giusti tempi per compredermi e per comprendere chi ho di fronte.
Cosa mi aspetto dal nuovo anno?
Mi aspetto molto o poco non lo so, ma in ogni caso spero vivamente di incontrare persone dotate di tanta serenità di cui circondarmi e di cui potermi fidare, magari anche un compagno, ma che sia realmente un apersona dritta e non problematica o borderline, che di questi tipi in generale mi sono stufata...
La vita va vissuta e non incorniciata senza la tela e rimpianta come fanno tante persone o vissuta con coetanei vicino in modo in realtà freddo e calcolatore.
Mi aspetto la guarigione assoluta di mio padre che detto tra di noi è stato veramente bombardato dalle malattie e spero che Dio se ne accorga e non si volti di nuovo e lasci vivere sereno e tranquillo.
E voi cosa vi aspettate dal nuovo anno?
Nel bilancio del 2008 cosa avete realizzato e cosa vi manca da realizzare?
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