Danise's profile◕‿◕ ⓜⓨ ⓛⓘⓕⓔ ◕‿◕ PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
TATA TI VOGLIO BENE
Che dire piccola mia sorella-amica, se non esprimere ancora tutto il bene che ti voglio e che ti vorrò sempre...
Mi sei comunque stata vicino, come una vera sorella-amica.
Senza di te, non avrei potuto apprezzare le gioie di una carezza fatte da una amica come quelle di una madre verso la figlia.
Da oggi, amica mia, spero di essere rinata….
Con affetto. La tua pasticciona… COME RICONOSCERE UN ATTACCO DI CUOREDurante una grigliata Federica cade. Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove. Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi. Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale. Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta. Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva. La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente. Basta 1 minuto per leggere il seguito: Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’ attacco si può facilmente porvi rimedio. Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!! Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia. Cosa che non è facile. Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:
* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà); * Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà; * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
Descrivete i sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.
Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri. Sei d'accordo? Io si BOCCIOLO CHE SBOCCIAqualunque fiore tu sia quando verrà il tuo momento sboccerai. prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare. anche dai sogni trarrai forza e nutrimento. perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler essere un altro fiore, poichè non esiste fiore migliore di quello che si apre alla pienezza di ciò che è.
E quando si avvererà potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva sbocciare
J JUST WANNA SCREAMI just wanna scream and lose control
Throw my hands up and let it go Forget about everything and runaway, I just want to fall and lose myself Laughing so hard it hurts like hell Forget about everything and runaway voglio solo urlare e perdere il controllo alzare le mani in alto e lasciarmi andare
dimenticare tutto e fuggire via, sì
voglio soltanto cadere e perdermi ridendo così tanto da starci malissimo
dimenticare tutto e fuggire via MA CHE FREDDO FA di NADAD'inverno il sole stanco FRASI FILMSLa gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto.
Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù.
Ogni minuto che passa è una occasione per rivoluzionare tutto completamente.
Perché, senza l’amaro, amico mio, il dolce non è tanto dolce.
Sono le scelte che facciamo…. che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
So che per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di te !!!
Mi piace svegliarmi alla mattina e non sapere cosa mi capiterà o chi incontrerò, dove mi ritroverò. Secondo me la vita è un dono, e non ho intenzione di sprecarla, non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano, impari ad accettare la vita come viene… così ogni singolo giorno ha il suo valore !!!
La paura ti rende prigioniero, la speranza può renderti libero.
Io non lo so cosa penserò dei miei sedici anni quando sarò come mio padre. Non so neanche cosa ci sarà dopo la morte. Ora mi sento come se non morirò mai e penso che l’amore conta più di tutto. Conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire, più della voglia di non essere omologati e della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo… E cambiarlo non è facile…
Senza libertà di scelta non c’è creatività. Senza creatività non c’è vita.
Garantisco che ci saranno tempi duri… garantisco che ad un certo punto uno dei due, o tutti e due, vorremmo farla finita… ma garantisco anche che se non ti chiedo di essere mia lo rimpiangerò per tutta la mia vita, perché sento nel mio cuore che sei l’unica per me.
Ci provi fallisci, ci riporvi fallisci di nuovo, ma il vero fallimento è quando smetti di provare.
E’ come una canzone ecco io posso tenere una nota molto a lungo, in realtà io posso tenerla per sempre, ma alla fine diventa solo rumore è il cambiamento quello che conta. La nota che viene dopo e quella dopo ancora questo ne fa una musica.
La libertà è il diritto dell’anima a respirare.
A volte quando si perde si vince.
Che stupidi che siamo, quanti inviti respinti, quanti…. quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati…. tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
Avrei preferito avere un solo respiro dei suoi capelli, un solo bacio della sua bocca, un solo tocco della mano che stare una eternità senza.
Se le persone che amiamo ci vengono portate via perché continuino a vivere non dobbiamo mai smettere di amarle. le case bruciano e le persone muoiono, ma il vero Amore è per Sempre.
Da un grande potere, derivano grandi responsabilità.
L’Amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi, io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Bhe, dimentica il tuo cervello e ascolta il tuo cuore.
Ogni sera guardo il tramonto e cerco di rapirne l’ultimo calore dopo il suo lungo viaggio, per mandarlo dal mio cuore al tuo.
L’amore più bello è quello che risveglia l’anima e che ci fa desiderare di arrivare più in alto, è quello che incendia il nostro cuore e che porta la pace nella nostra mente.
Il cuore ha le dimensioni di un pugno chiuso ed una forma simile alla pera con la punta rivolta verso il basso. Il cuore è l’organo simbolo dell’Amore, segue il ritmo delle emozioni. Normalmente in una persona adulta il cuore si contrae 60-70 volte al minuto, in una persona innamorata molte di più…. A volte si arriva a 100 senza rendercene conto… Il cuore è l’ultimo ad andarsene…. Anche quando la persona amata ti abbandona… Anche quando tu non vuoi più soffrire, non sei più tu che comandi…. Quando sei innamorato. Quando il tuo cuore batte forte per un’altra persona, non sei più tu che comandi… è lui !!!!
Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.
Prima di cambiare il mondo,devi capire che ne fai parte anche tu: non puoi restare ai margini e guardare dentro.
E’ soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare un’equazione logica.
Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile. LA MIA PELLE E' CARTA BIANCADimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo...
La mia pelle è carta bianca per il
tuo racconto
LA SOLIDARIETA' IN OSPEDALEDue uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuorida quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro 'Forse, voleva farle coraggio. ' disse. Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. Oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente. L'origine di questa lettera è sconosciuta, ma porta fortuna. Non tenere questa lettera, spediscila agli amici ai quali vuoi augurare buona fortuna.... I VIZI CAPITALII vizi capitali compaiono in Aristotele che li definisce "gli abiti del male". Al pari delle virtù, i vizi derivano dalla ripetizione di azioni che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione. Nel Medioevo i vizi sono visti come un'opposizione della volontà umana alla volontà divina. Nell' Età dei lumi la differenza tra vizi e virtù perde importanza, poiché anche i vizi, come le virtù, concorrono allo sviluppo industriale, commerciale ed economico. Dopo il periodo illuminista i vizi compaiono in alcune opere di Kant che vede nel vizio un'espressione della tipologia umana o di una parte del carattere. Da "l'Antropologia pragmatica" di Kant nell' Ottocento sono stati scritti grandi trattati di psicologia umana. I vizi diventano la manifestazione della "psicopatologia" dell'uomo. I vizi diventano quindi malattie dello spirito. I sette vizi capitali sono:
L'AMORE DEVE ESSERE FIERO DI SE E DI TE
ROMA, IN ATTESA DI UN TRAPIANTO..... di Marco De Risi
ROMA (30 settembre) Una vita appesa a un filo. Alla speranza di un trapianto. Tre anni e ancora niente, nessun organo compatibile. Anna (nome di fantasia), 30 anni, impiegata, è in macchina di mattina presto incastrata nel traffico del quartiere Aurelio. Sono tre anni che aspetta un pancreas nuovo dal quale dipende la sua esistenza. Sono le 7.30 giovedì scorso quando squilla il suo cellulare. È un operatore del San Raffaele di Milano che le comunica che l’organo è arrivato ed è compatibile ma è necessario che l’intervento inizi alle 11 e quindi lei per quell’ora deve stare in una camera operatoria dell’ospedale milanese. La contentezza si mischia alla rabbia, all’impotenza. Anna è incastrata in mezzo al traffico non sa come fare. Disperata chiama la madre. La donna si rivolge al 113. Parla in modo confuso, alterato dall’emozione. Non riesce neanche a spiegarsi: «Mia figlia è malata, aspetta da tempo un trapianto. Sono quasi le otto del mattino e se non sta a Milano per le 10.30 per lei è finita». Si era quasi arresa la madre di Anna. Invece, questa volta, è scattato un meccanismo perfetto di assistenza e di solidarietà. Il 113 di Raffaele Clemente non perde un attimo di tempo. Gli agenti rincuorano madre e figlia che si trovano in due diverse zone della città. Intanto i minuti passano e si deve fare presto. Due equipaggi delle “volanti” si catapultano nelle abitazioni delle donne. Un attimo e Anna è già pronta con la valigia. La stessa cosa accade al Portuense per la madre. Le donne entrano nelle macchine della polizia. Hanno quasi paura per come guidano i poliziotti che, però, sanno che devono fare presto. La sirena è accesa insieme ai lampeggianti. Le “volanti” sfrecciano nel traffico con il muso puntato verso l’aeroporto di Fiumicino. Intanto, la sala operativa deve trovare il modo di trovare un aereo che possa portare in tempo Anna a Milano. I poliziotti del 113 scorrono tabelle, orari, contattano i loro colleghi della Polaria. Trovato il volo: un “Air One” delle 8.45. Le “volanti” arrivano come frecce in pista, sotto la carlinga dell’aereo. Madre e figlia vengono fatte accomodare su due posti. Pochi minuti e Roma diventa un puntino lontano. Ma il meccanismo d’assistenza non si ferma. La polizia romana avverte quella milanese che è puntuale nel farsi trovare in pista alla Malpensa. Anche in questo caso le “volanti” a sirene spiegate portano Anna al San Raffaele di Milano. La donna sta per entrare in camera operatoria. Prima di spegnere il cellulare, fa un’ultima telefonata: compone il 113 di Roma: «Sono Anna, ce l’ho fatta, grazie di cuore».
Un in bocca al lupo alla mia collega, con cui non ho un rapporto di amicizia, ma solo di convenzione per la mancanza del tempo di conoscerci e la distanza di un edificio ma, per cui nutro stima per il suo sorriso smagliante che ci regala ogni giorno... Tieni duro Anna, ti rivogliamo tra di noi presto e in forma, ci manchi a tutti un abbraccio caloroso dai tuoi colleghi di ufficio che ti aspettano e ti sostengono a distanza in questa grande battaglia contro la rinascita individuale... Finamente dopo tanto una storia a lieto fine.... la speranza è l'ultima a morire... grazie infinite alle forze dell'ordine che hanno permesso tutto questo... LE MIE IMPRESSIONI DA CATEGORIA PROTETTAMi sento in dovere di scrivere per il delirio a cui siamo stati sottoposti tutti noi categorie protette dalla società dei trasporti nella giornata del 30.09.2008, perché sono indignata di quello che ho dovuto subire moralmente in prima persona come invalida con la questione delle tessere ATAC cartacee a conduzione agevolata per un importo mensile di € 4,00, ma ancora di più per come sono state trattate tute quelle persone, sempre invalide, che non erano autosufficienti pienamente e, che per esigenze familiari o semplicemente perché necessitavano per non prendere una multa il primo di ottobre per mancanza di tessera mensile si sono recate con le flebo di kemio collegate al port-a-chart e per tutte le persone anziane con ossigeno che non riuscivano a stare in piedi…
Ebbene, davanti a me ed altre circa 100 persone, sempre che non siano state altrettanto egoiste, si sono sentite rispondere dagli addetti ATAC che vendevano tessere mensile (che non si sarebbero dovute vendere per questo mese nei negozi e tabaccai autorizzati per sostituzione con tessera elettronica e di quest’ultima in nuova tessera di colore rosso da verde e, dalla società emittente stessa) che si dovevano mettere in fila, vi giuro una fila di almeno un’ora e persone come loro come potevano ottemperare a tale disagio visto le loro problematiche particolari e delicate?
Ma la dignità dell’uomo, l’educazione ed il tatto in tali situazioni, dove è andato a finire?
Come azienda, solo perché eroga un servizio si crede che può trattare così le persone meno fortunate.. come vuole o a suo modo e piacimento?
Vogliamo risposte del disagio di oggi e del tempo sprecato a chiederci dove era scritto tutto ciò, perché nessuna delle circa 900 persone presenti sapeva nulla se non nel giorno precedente o stesso.
Perché i tempi così ristretti?
Perché abbiamo dovuto scoprirlo tra ieri ed oggi in mancanza della nostra tessera mensile cartacea?
Che diritto avevate di trattarci come animali?
Bhe personalmente mi sono sentita in dovere di dover essere tollerante con quelle persone che necessitano di aiuto, stando tutti noi (circa 900 persone, se non di più) nella stessa barca, a dare loro una voce perché fossero ascoltati e serviti nella richiesta nel minor tempo possibile per la loro incolumità vista la tragica giornata e la mala educazione generale dovuta dalla stessa situazione..
Trovo assurdo che l’ATAC all’ufficio informazioni sportello 2 abbia risposto alla richiesta su come mai tra ieri ed oggi si sia creata una mala informazione e, di rigetto tale situazione scandalosa:
“Non le legge le normative ATAC interne che escono da maggio.”
Non ho avuto parole, tutto questo è la conferma che l’ATAC non ha creato canali adeguati e informazione all’esterno della stessa struttura nel modo e in tempi utili, creando di rigetto sui suoi clienti, disservizi a tutte le aziende che hanno tra di loro persone con handicapp.
Trovo questo atteggiamento, inoltre, molto duro e ingiustificato da parte della società stessa per la motivazione che poi ci è stata espressa:
"Molte persone usufruiscono senza averne diritto della tessera a conduzione agevolata, allora io mi pongo una ulteriore domanda: Secondo voi, tutte le persone invalide che oggi sono venute in via Gaeta che colpa avevano per l’incapacità dell’ATAC stessa di non saper gestire tale situazione di certa gente furba?"
Io credo nulla, ma spero che per ogni singolo lavoratore interno all’ ATAC la coscienza, che è l’arma più brutta da utilizzare in tale situazione di dissapori al di la della ragione o del torto di ogni parte coinvolta, non li faccia dormire la notte sonni tranquilli per i danni che ci hanno causato con la loro incompetenza e prepotenza ingiustificate contro una categoria già debole di suo e con tante ma tante problematiche giornaliere al di la delle patologie singolari.
Oggi su CRONACHE DI ROMA PAG. 39
Orario no stop per passare dall’abbonamento cartaceo alla card
Da oggi fino al 10 ottobre, per accelerare la sostituzione dei titoli “agevolati a contribuzione” (€ 4,00) e per venire incontro sempre alle esigenze dell’utenza, la biglietteria centrale di Atac di via Gaeta sarà operativa tutti i giorni feriali, con orario continuato 08.00 – 19.00 dal lunedì a venerdì, 08.00 – 13.00 il sabato.
Per ricaricare la card – lo comunica una nota dell’Atac – non è necessario andare in via Gaeta.
Lo si può fare nelle 2000 rivendite (edicole e tabaccai) dotate di POS che debbono obbligatoriamente procedere alla ricarica.
La voce del popolo, identificato dalle categorie protette, è stato ascoltato il nostro obbiettivo raggiunto, ma ci aspettiamo sempre in ogni momento rispetto e intelligenza dai nostri interlocutori.
Il tutto non deve essere richiesto coattivamente, come in questa occasione, ma deve nascere dal cuore delle persone perché solo allora il mondo sarà cambiato e per noi sarà migliore.
INCREDIBILE, SCOPRIAMO SE E' VERO
Mi è appena pervenuta una e-mail con un test del tutto particolare che mi ha incuriosita talmente tanto da sottoporvelo. Leggendo nella descrizione del test, ho scoperto che le donne usano la parte sinistra del cervello in modo più veloce ed in alcuni casi in modo univoco. Non sapendo se le ricerche fatte siano corrispondenti alla realtà chiedo la cortesia a voi di provare ad effettuare il test per vedere se siete in grado di leggere correttamente e di interire un commento all’interno del post con la soluzione… Mi raccomando non barate e soprattutto, buon test.
QU4ND0 574V4N0 F1N3ND0 V3NN3 UN'0ND4 CH3 D157RU553 7U770 R1DUC3ND0 17 C4573770 4D UN MUCCH10 D1 548814 3 5CH1UM4... P3N541 CH3 D0P0 74N71 5F0RZ1 73 84M81N3 51 54R3883R0 M3553 4 P14N63R3, P3R0 1NV3C3 D1 QU3570 C0R53R0 P3R 74 5P146614 3 C0M1NC14R0N0 4 C057RU1R3 UN 477R0 C4573770. C4P11 CH3 4V3V0 1MP4R470 UN4 6R4N 73Z10N3; 1MP136H14M0 M0770 73MP0 D3774 N057R4 V174 C057RU3ND0 QU47CH3 C054 P3R0 QU4ND0 P1U 74RD1 UN'0ND4 4RR1V4 4 D157RU663R3 7U770, R3574N0 5070 7'4M1C1Z14, 7'4M0R3, 7'4FF3770 3 73 M4N1 D1 C070R0 CH3 50N0 C4P4C1 D1 F4RC1 50RR1D3R3.
REGALO GRAFICO
Grazie tante ...Alessia
questo premio mi è stato donato da Alessia (LA MIA AMICHETTA DOLCISSIMA)
http://marioealessia.spaces.live.com/
REGOLE:
1)Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole;
2)Linkare il blog che ti ha premiato;
3)Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.
Anch'io come la mia amica scelgo di donare il premio in forma anonima... LA VITA VISTA DALL'AMLETOChi vorrebbe, se no, sopportar frustate e gli insulti del tempo angherie del tiranno il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell'azione perdono anche il nome..
Ebbene si, sin dai tempi più remoti esistevano le ingiustizie, le sofferenze e le guerre e non si doveva fare altro che affrontarle perchè la vita senza tutto questo miscuglio di tante cose non vale la pena di essere vissuta... Direte chi ti da questo diritto di dire o di fare per tutti.... In realtà non è un diritto che mi sto arrogando ma una delicata, almeno per il mio modo di essere, e scomoda verità... ogni essere umano può amare ed essere amato, odiare ed essere odiato, e così via per tutti gli altri sentimenti ma avete mai notato che non tutti sono capaci di essere felici davanti a tante cose belle che gli capitano....? Semplice, chi sin da piccolo può ottenere tutto ciò che vuole, magari con i soldi, da grande non sarà in grado di conoscere la gioia di avere un oggetto come chi non se lo può permettere con tanta facilit... O peggio, come fa a sapere quando è felice se non prova la tristezza o la follia, e il contrario. Sono fermamente convinta che nel mondo e nel sistema interiore di ognuno di noi esistono dei vissuti belli e brutti che regolano la gioia ed il dolore ed il loro evolversi nella sfera affettiva ed emotiva... E voi in merito come la pensate? Scrivete in tanti. 1€ PER TE E' POCO PER QUALCUNO POTREBBE ESSERE MOLTOIN UN ATTIMO PUOI FARE LA DIFFERENZA Schierati dalla parte di chi, pur provando gioia e dolore, emozioni e sentimenti, non ha neppure la parola per difendersi! Aiutali concretamente con un semplice gesto: BATTI CINQUE cifre d'amore sul tuo telefono 4.85.85 Tim, Vodafone, Wind, 3, Telecom CON UN EURO RIEMPI UNA CIOTOLA Dal 20 settembre al 10 ottobre, con un sms al 48585 doni 1 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia al 48585 doni 2 euro (e di ciotole ne riempi due!) FESTEGGIA GLI ANIMALI INSIEME A NOI! Sabato 4 e domenica 5 ottobre SCENDI IN PIAZZA PER LA GIORNATA DEGLI ANIMALI. I volontari dell'Enpa ti aspettano per suggerirti i tanti modi in cui puoi dare voce ai nostri amici con la coda. L'elenco delle piazze sarà presto su www.enpa.it GIÀ DA ADESSO PUOI FARE UNA COSA BUONA: INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI CHE, COME TE, RISPETTANO GLI ANIMALI! NON CHIUDETE GLI OCCHI PER NON VEDERE... AIUTIAMOLI
Questo è il testo dell'e-mail che mi è pervenuta, o per sbaglio o per giusta causa la sottopongo alla vostra attenzione.... Non chiudete gli occhi, ma lasciateli aperti... Non è una bufala è pura e semplice realtà....
Cari amici,
Elisa Allegrini, mia nipote, è una bimba di 6 anni affetta da una malattia rara, che stenta ad essere definitivamente diagnosticata. Al momento, per i medici, l'ipotesi prevalente è quella del morbo di Angelman, anche se c'è chi ipotizza il morbo di Rett. Si tratta, comunque, di una patologia gravemente invalidante, che non ha consentito a mia nipote uno sviluppo normale e per la quale ancora non esistono speranze di guarigione, facendole accumulare, per contro, un grave ritardo psico-motorio rispetto agli altri bambini della sua età.
Come noto, le cosiddette “malattie rare” lasciano le persone (gravemente) malate e le loro famiglie in uno stato di disperata solitudine ed impotenza, in quanto trovano scarso interesse da parte del settore farmaceutico, grosse difficoltà diagnostiche e terapeutiche da parte del settore sanitario, nonché speranze di cura e di assistenza riposte nei contributi volontari alla ricerca.
Elisa fa parte di una famiglia normale, come la maggior parte di noi e dei nostri più fortunati bambini. I genitori, i nonni e gli zii, costantemente impegnati in prima persona nell’accudire Elisa facendo fronte alle enormi difficoltà quotidiane, non vogliono arrendersi e tentano di dare "una speranza ad Elisa" anche ricorrendo a costose cure e metodiche riabilitative non disponibili in Italia e per sostenere le quali è indispensabile ricorrere al Vostro aiuto.
Non esiste attualmente un trattamento in grado di guarire le persone affette dalla sindrome di Angelman. Esistono però una serie di misure riabilitative che possono risultare utili per il linguaggio, la motricità ed il comportamento, ovvero per migliorare la qualità della vita dell’ammalato.
Nel corso dei diversi contatti avuti con altri genitori di bambini interessati da analoghe patologie, abbiamo appreso che in America (USA) esistono due centri, tra loro connessi, dove vengono praticate con successo terapie innovative, che hanno dato risultati apprezzabili con progressi prima impensabili, aprendo così la speranza a tante famiglie: è là che vorremmo portare la nostra Elisa. Le cure e la permanenza della bambina e degli accompagnatori presso tali strutture comportano comunque spese impossibili da sostenere per un famiglia comune quale e' quella di Elisa, come è facilmente desumibile dal preventivo per sei mesi di cura (pari a $ 115.320,00) ricevuto dalla Therapies4Kids.
Vi chiedo, pertanto, di contribuire a far partire una vera campagna di solidarietà, aiutando la famiglia di Elisa ad affrontare le cure e le terapie riabilitative facendo una donazione e/o a divulgare, a quanti riterrete opportuno, il sito di Elisa di seguito riportato:
http://www.perelisa.altervista.org/
Grazie per la Vostra partecipazione.
|
|
|